Kazakitan: opportunità e novità normative

Il Kazakistan si conferma nel 2025 come uno dei mercati più dinamici dell’Asia Centrale, con una produzione industriale cresciuta del 7,5% nell’ultimo anno. L’Italia è attualmente il terzo partner commerciale a livello globale e il primo tra i paesi UE.

Il Kazakistan rimane quindi una destinazione strategica ma è bene ricordare che il quadro normativo evolve rapidamente.

Il 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti novità e si sono consolidate alcune normative già esistenti:

NOVITA’ 2026: CATALOGO NAZIONALE DELLE MERCI (NCG)

Il Catalogo Nazionale delle Merci del Kazakistan (conosciuto anche come National Goods Catalog o NGC SDB) è il sistema ufficiale di classificazione e tracciamento dei prodotti introdotto dal governo kazako per digitalizzare il commercio e migliorare la trasparenza doganale.

A partire dal 1° gennaio 2026, l’uso di questo catalogo diventa obbligatorio per molte attività commerciali, incluse le procedure di appalto pubblico e l’uso di registratori di cassa con trasmissione dati.

CERTIFICAZIONE EAC e REGOLAMENTI TECNICI (TRCU)

Il marchio EAC rimane obbligatorio per quasi tutte le merci. La loro applicabilità dipende dal tipo di prodotto, dalla sua pericolosità e dai regolamenti tecnici. Entrambi sono validi in tutta l’Unione Economica Euroasiatica.

APPLICANT
In Kazakistan, come in tutta l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), il richiedente (Applicant) di una certificazione o dichiarazione EAC deve obbligatoriamente essere un residente locale.

Un produttore italiano non può intestarsi direttamente il documento, ma deve nominare una figura giuridica nel territorio dell’Unione.

Importanti novità sono in fase di definizione. Ve ne daremo riscontro quanto prima.

GA è in grado di aiutarti in tutte le fasi certificative: dall’analisi delle vostre necessità, all’impostazione della strategia certificativa fino all’ottenimento del certificato necessario per l’esportazione e la messa in servizio.

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