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Passaporto tecnico EAC

Il Passaporto Tecnico EAC è un documento obbligatorio per l’esportazione e l’utilizzo di macchinari e apparecchiature nei paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU). Esso raccoglie le specifiche tecniche del prodotto, i parametri di sicurezza e le istruzioni di manutenzione, fungendo da “carta d’identità” del prodotto. 𝐂𝐨𝐬’𝐞̀: A differenza del fascicolo tecnico europeo, il passaporto tecnico è un documento standardizzato (basato sugli standard statali GOST) che viene solitamente redatto in lingua russa dal produttore stesso. Spesso in Kazakistan è richiesta anche la traduzione in lingua kazaka. 𝐋𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐨𝐧𝐨: 🔸 Legame univoco: viene spesso emesso per ogni singolo numero di serie (serial number) dell’attrezzatura.🔸 Tracciabilità: contiene le condizioni operative e le procedure di conservazione e smaltimento del bene. 𝐀 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞: Il passaporto tecnico è fondamentale per diversi scopi nel mercato eurasiatico (Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan): 🔸 Ottenere la Certificazione EAC: è il documento centrale e propedeutico per superare l’iter di certificazione o dichiarazione di conformità EAC.🔸 Sdoganamento: le autorità doganali richiedono la verifica del passaporto tecnico per permettere l’ingresso delle merci nell’Unione Doganale.🔸 Sicurezza e conformità: accompagna l’attrezzatura per tutta la sua vita utile e permette agli operatori e agli ispettori locali di verificare le condizioni di utilizzo e le analisi dei rischi. La compilazione di questo documento deve rispettare regole stringenti e, a seconda dell’item fornito, si utilizzano differenti template. Inoltre il cliente finale può fornire esso stesso un template particolare quindi è bene verificare il tutto prima di elaborare il PT. NOTA BENE: 🔸 Ogni strumento di misura deve avere il proprio passaporto tecnico;🔸 Ogni item marcato EX, e quindi soggetto al TRCU 012, deve avere il proprio passaporto tecnico;🔸 Ogni item in pressione, se soggetto al TRCU 032, deve avere il proprio passaporto tecnico;🔸 Per item prodotti in serie, salvo diverse indicazioni, è possibile elaborare un unico passaporto tecnico inserendo i diversi numeri di matricola. Se hai bisogno di elaborare un passaporto tecnico, vuoi ridurre i tempi ed essere sicuro di non dover rifare l’attività più volte, affidati ad un partener serio e affidabile: non esitare a contattarci.

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Approfondimenti
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Nuovi progetti petrolchimici in Kazakistan

Partiti i nuovi progetti in Kazakistan: i progetti di Tengiz e Silleno sono due iniziative petrolchimiche strategiche in Kazakistan, integrate tra loro per l’estrazione e la lavorazione di gas naturale in prodotti ad alto valore aggiunto. I lavori sono ufficialmente iniziati e la conclusione è prevista per il primo trimestre del 2029. Il complesso iter industriale si articola in due fasi: 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐬 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐧𝐠𝐢𝐳 (𝐆𝐒𝐂):Situato nel giacimento di Tengiz (regione di Atyrau), è progettato per recuperare etano e propano dal gas secco purificato proveniente dall’impianto di Tengizchevroil. L’impianto sarà in grado di estrarre fino a 1,6 milioni di tonnellate di etano all’anno. La costruzione è stata affidata al gruppo italiano MAIRE (tramite la controllata Tecnimont), con un contratto del valore di circa $1,1 miliardi. 𝐈𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐨𝐥𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐥𝐥𝐞𝐧𝐨:Situato nella vicina zona economica speciale di Karabatan (Atyrau), questo enorme polo riceverà l’etano estratto a Tengiz per convertirlo in polietilene. Sarà in grado di produrre oltre 1,2 milioni di tonnellate all’anno di polietilene (circa l’1% della produzione globale) destinato a molteplici usi industriali e di imballaggio. La gestione di questa maxi-opera coinvolge la società statale kazaka KazMunayGaz, Sinopec e altri partner internazionali. GA SRL è inserita nella gestione della parte certificativa e nella verifica documentale ed è pertanto più che preparata e pronta nel supportarvi durante l’intero processo certificativo per l’esportazione e la messa in servizio in Kazakistan.

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Export 2026: opportunità e nuove sfide per le imprese

Il conflitto in Medio Oriente non ha fermato l’export. Secondo la Global Survey 2026 di Allianz Trade, il 75% delle aziende continua ad aspettarsi una crescita delle esportazioni. La fiducia c’è, ma è una fiducia fragile perché mentre le imprese guardano alla crescita, aumentano i rischi operativi: i tempi di pagamento si allungano, il rischio di mancato pagamento sale al 40%, le condizioni del commercio internazionale diventano più complesse. Emerge un dato chiave: le barriere non tariffarie, come certificazioni e requisiti tecnici, restano il principale ostacolo alla crescita reale sui mercati esteri. Non è quindi più solo una questione di domanda, ma una questione di accesso. Le aziende si stanno adattando diversificano mercati e fornitori cambiano rotte logistiche rivedono i processi operativi.Ma senza una 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐭𝐚̀, questo non basta.

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KPO (Karachaganak Petroleum Operating)

Il progetto principale di KPO (Karachaganak Petroleum Operating) in Kazakistan riguarda la costruzione del nuovo impianto di trattamento del gas da 4 miliardi di metri cubi all’anno nel giacimento di Karachaganak. Dopo vari rinvii sui costi e disaccordi commerciali, il progetto è stato riavviato e affidato alla compagnia nazionale kazaka KazMunayGas (KMG) per ridurre la dipendenza dagli impianti di lavorazione russi. I dettagli e gli aggiornamenti chiave includono: Obiettivo dell’impianto: L’impianto tratterà localmente il gas grezzo, riducendo l’esportazione di materia prima (attualmente inviata in Russia) e garantendo maggiori forniture per il mercato interno kazako. Stato dei lavori: Il consorzio internazionale KPO (guidato da Eni e Shell) ha visto ridimensionato il proprio ruolo esecutivo. I lavori sono attualmente tornati alla fase di studio concettuale e progettazione (FEED) sotto la guida di KMG. Altri sviluppi (KEP1): KPO prosegue parallelamente con il progetto di espansione KEP1, volto a potenziare l’iniezione di gas per mantenere la pressione del giacimento e sostenere i livelli di produzione liquidi. Risultati operativi: Le attività nel sito sono continuate a pieno ritmo, raggiungendo elevati livelli di efficienza e un tasso di utilizzo del gas del 99,95%. Ulteriori dettagli sulle performance del giacimento e sui bilanci di sostenibilità sono disponibili nel rapporto ufficiale pubblicato sul sito di KPO. Per informazioni istituzionali sulle partecipazioni italiane, è possibile consultare la pagina dedicata al progetto Karachaganak sul portale di Eni.

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Modifiche alle lettere di esenzione in Kazakistan

Approvato L’ordine del Ministro del commercio e dell’integrazione della Repubblica del Kazakistan N.263-nқ del 15.09.2025 sulle modifiche e integrazioni all’ordine del Ministro del commercio e dell’integrazione della Repubblica del Kazakistan del 29 giugno 2021 n. 433- nқ “Sull’approvazione delle regole di valutazione della conformità”. L’ordine è entrato in vigore il 6 dicembre 2025. Adesso l’organismo di certificazione rilascia un “atto di Identificazione” del prodotto (ex “lettera informativa/d’esenzione”) Un “atto di identificazione”  deve essere registrato nel sistema E-KTRM. (E-KTRM  – un sistema informativo di regolamentazione tecnica in Kazakistan)

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Progettazione Avanzata

Progettazione industriale avanzata con analisi FEM e CFD

IN UN MONDO NEL QUALE LA CORSA ALL’INNOVAZIONE INVESTE ORMAI OGNI AMBITO DELLA PROGETTAZIONE E DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE, LA SIMULAZIONE IN AMBIENTI VIRTUALI DIVENTA UN IMPRESCINDIBILE STRUMENTO DI SVILUPPO. L’analisi FEM mette a disposizione dell’ingegnere un ambiente virtuale dove simulare il comportamento di un prodotto/sistema in tutte le sue condizioni di impiego, prima ancora della produzione dell’oggetto fisico e con la possibilità di analizzarne il comportamento di ogni componente nella sua interazione con il resto del sistema. Diventa così possibile studiare come le azioni esterne, siano esse carichi carichi meccanici o carichi dovuti a azioni fluidodinamiche o termiche, influiscono sulle tensioni e le deformazioni del sistema. L’analisi CFD consente di calcolare e ottimizzare il comportamento termo-fluidodinamico di tutti i sistemi in cui scorre un fluido, come pompe, turbine, ventilatori assiali o centrifughi, al fine di ottimizzarne il rendimento. Questi strumenti di progettazione consentono di ridurre considerevolmente le prove di laboratorio e velocizzare enormemente l’immissione del prodotto/sistema nel mercato.

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Kazakitan: opportunità e novità normative

Il Kazakistan si conferma nel 2025 come uno dei mercati più dinamici dell’Asia Centrale, con una produzione industriale cresciuta del 7,5% nell’ultimo anno. L’Italia è attualmente il terzo partner commerciale a livello globale e il primo tra i paesi UE. Il Kazakistan rimane quindi una destinazione strategica ma è bene ricordare che il quadro normativo evolve rapidamente. Il 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti novità e si sono consolidate alcune normative già esistenti: NOVITA’ 2026: CATALOGO NAZIONALE DELLE MERCI (NCG) Il Catalogo Nazionale delle Merci del Kazakistan (conosciuto anche come National Goods Catalog o NGC SDB) è il sistema ufficiale di classificazione e tracciamento dei prodotti introdotto dal governo kazako per digitalizzare il commercio e migliorare la trasparenza doganale. A partire dal 1° gennaio 2026, l’uso di questo catalogo diventa obbligatorio per molte attività commerciali, incluse le procedure di appalto pubblico e l’uso di registratori di cassa con trasmissione dati. CERTIFICAZIONE EAC e REGOLAMENTI TECNICI (TRCU) Il marchio EAC rimane obbligatorio per quasi tutte le merci. La loro applicabilità dipende dal tipo di prodotto, dalla sua pericolosità e dai regolamenti tecnici. Entrambi sono validi in tutta l’Unione Economica Euroasiatica. APPLICANTIn Kazakistan, come in tutta l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), il richiedente (Applicant) di una certificazione o dichiarazione EAC deve obbligatoriamente essere un residente locale. Un produttore italiano non può intestarsi direttamente il documento, ma deve nominare una figura giuridica nel territorio dell’Unione. Importanti novità sono in fase di definizione. Ve ne daremo riscontro quanto prima. GA è in grado di aiutarti in tutte le fasi certificative: dall’analisi delle vostre necessità, all’impostazione della strategia certificativa fino all’ottenimento del certificato necessario per l’esportazione e la messa in servizio.

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Data Act Europeo: cosa sapere davvero

Il Data Act europeo cambia il modo in cui le aziende valorizzano i dati.Ma 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚. Con il Data Act UE, i dati generati da prodotti e macchinari diventano un asset strategico: devono essere 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢. È qui che entra in gioco il valore della documentazione tecnica di qualità.In GA lavoriamo ogni giorno per aiutare le aziende a: – strutturare e organizzare informazioni tecniche complesse – rendere dati e documenti chiari, affidabili e riutilizzabili – trasformare la compliance in leva di business e innovazione Chi oggi investe in documentazione tecnica, engineering e processi informativi solidi, domani sarà più veloce, più competitivo e più pronto a creare valore dai dati.𝐈 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨. 𝐌𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢.

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