Il conflitto in Medio Oriente non ha fermato l’export. Secondo la Global Survey 2026 di Allianz Trade, il 75% delle aziende continua ad aspettarsi una crescita delle esportazioni.
La fiducia c’è, ma è una fiducia fragile perché mentre le imprese guardano alla crescita, aumentano i rischi operativi: i tempi di pagamento si allungano, il rischio di mancato pagamento sale al 40%, le condizioni del commercio internazionale diventano più complesse.
Emerge un dato chiave: le barriere non tariffarie, come certificazioni e requisiti tecnici, restano il principale ostacolo alla crescita reale sui mercati esteri.
Non è quindi più solo una questione di domanda, ma una questione di accesso. Le aziende si stanno adattando diversificano mercati e fornitori cambiano rotte logistiche rivedono i processi operativi.
Ma senza una 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐭𝐚̀, questo non basta.


