Il progetto principale di KPO (Karachaganak Petroleum Operating) in Kazakistan riguarda la costruzione del nuovo impianto di trattamento del gas da 4 miliardi di metri cubi all’anno nel giacimento di Karachaganak. Dopo vari rinvii sui costi e disaccordi commerciali, il progetto è stato riavviato e affidato alla compagnia nazionale kazaka KazMunayGas (KMG) per ridurre la dipendenza dagli impianti di lavorazione russi.
I dettagli e gli aggiornamenti chiave includono:
Obiettivo dell’impianto: L’impianto tratterà localmente il gas grezzo, riducendo l’esportazione di materia prima (attualmente inviata in Russia) e garantendo maggiori forniture per il mercato interno kazako.
Stato dei lavori: Il consorzio internazionale KPO (guidato da Eni e Shell) ha visto ridimensionato il proprio ruolo esecutivo. I lavori sono attualmente tornati alla fase di studio concettuale e progettazione (FEED) sotto la guida di KMG.
Altri sviluppi (KEP1): KPO prosegue parallelamente con il progetto di espansione KEP1, volto a potenziare l’iniezione di gas per mantenere la pressione del giacimento e sostenere i livelli di produzione liquidi.
Risultati operativi: Le attività nel sito sono continuate a pieno ritmo, raggiungendo elevati livelli di efficienza e un tasso di utilizzo del gas del 99,95%.
Ulteriori dettagli sulle performance del giacimento e sui bilanci di sostenibilità sono disponibili nel rapporto ufficiale pubblicato sul sito di KPO. Per informazioni istituzionali sulle partecipazioni italiane, è possibile consultare la pagina dedicata al progetto Karachaganak sul portale di Eni.


